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CHARLOTTE COLLINS

DETTAGLI DEL LIBRO

AUTRICE: Karen Aminadra

TRADUTTRICE: Chiara Nuzio

EDITORE: Daniela Mastropasqua

MARCHIO: To be continued

COLLANA: J.A. 

SETTORE: Narrativa straniera 

GENERE: Spin off Orgoglio & Pregiudizio

ANNO: 2014

ISBN: 978 88 908453 7 6

PREZZO CARTACEO: 14.00 €

EDIZIONE DIGITALE DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE

PAGINE: 244

SITO DELL'AUTRICE: http://kaminadra.blogspot.com/

INTRODUZIONE ALL'EDIZIONE ITALIANA: 

Benvenuti all’edizione italiana di Charlotte, il mio primo sequel di Orgoglio e Pregiudizio.

La prima a introdurmi nel fantastico e affascinante mondo di Jane Austen fu mia suocera. Una volta letto Orgoglio e pregiudizio non riuscii più a frenarmi e lessi tutti e sei i romanzi di Jane in un fiato. Quindi iniziai a guardare e riguardare tutte le trasposizioni televisive che ne erano state tratte. Ero catturata, non ne avevo mai abbastanza. Ne ero a tal punto drogata, che consumai la videocassetta con la versione della BBC con Colin Firth e dovetti comprarne un’altra!

Passò qualche anno, tuttavia, prima di scoprire che alcuni autori stavano scrivendo dei sequel. Realizzai, così, di non essere l’unica con una simile passione per i romanzi di Jane e cominciai a leggere tutti i seguiti, le variazioni e i cosa sarebbe successo se... che potevo.

Il mio romanzo, Charlotte, prese vita un giorno durante una conversazione con mia cognata, ovviamente su Jane Austen e sui suoi libri. Siamo entrambe sue fan e, in particolare, ci piace discutere dei suoi personaggi femminili minori. Mi sono sempre chiesta cosa fosse successo a Mary, Charlotte o Kitty dopo la fine di Orgoglio e pregiudizio.

In quell’occasione, parlammo di Charlotte e Mr Collins e provammo a immaginare come dovesse essere il matrimonio con un uomo simile, con l’aggravante della presenza di una donna come Lady Catherine de Bourgh che interferisse continuamente. Ci chiedemmo se una donna potesse davvero essere felice di una vita simile, come Charlotte avrebbe occupato le proprie giornate a Hunsford e gestito una vicina tanto ingombrante. Da lì, l’idea di un romanzo si fece strada nella mia mente. La domanda: cos’è successo poi? continuava a ronzarmi in testa. Corsi a casa, iniziai a prendere appunti e tre mesi dopo era ‘nata’ Charlotte.

Come Jane Austen ci rivela nei suoi romanzi, la vita per una donna nell’Inghilterra del XIX secolo non è mai facile; di certo neanche lontanamente paragonabile alla nostra vita quotidiana. Ciononostante, nei

miei romanzi cerco di confrontarmi con quelle donne che, nelle opere di Jane, non hanno avuto una sorte felice.

Ma come scrivo alla fine della quarta di copertina, “Dopo tutto, ognuna merita un lieto fine, no?”

Sono molto onorata ed emozionata all’idea che il mio lavoro venga tradotto in italiano. La sua realizzazione è stata un grande divertimento e spero che apprezziate il libro.

Karen Aminadra

NOTA DI TRADUZIONE: 

Tradurre è un po' riscrivere.

È riuscire a trasmettere non solo il senso delle parole, ma anche lo stile, l'atmosfera, l'epoca, persino profumi e sapori del mondo di partenza, rendendolo allo stesso tempo godibile e comprensibile nella lingua di arrivo. In questa, che è stata per me la prima esperienza, ho fatto del mio meglio per assolvere a tale compito. Spero di esservi riuscita, consegnando a voi lettori un lavoro degno dell'originale.

Chiara Nuzio

 

CHIEDO SOLO UNA casa confortevole. Quante volte, negli ultimi tempi, le parole che Charlotte aveva rivolto a Lizzy erano tornate a ossessionarla, riecheggiandole nella testa, tormentandola? Quale prezzo stava pagando per quel benessere?
Rabbrividì guardandosi attorno nel salotto che, decorato e arredato dalla loro patronessa Lady Catherine, non rispecchiava affatto i suoi gusti. La carta da parati, benché costosa ed elegante, era pesante e opprimente. Si mise a sedere pensando ai cambiamenti che le sarebbe piaciuto apportare alla stanza. Poco dopo, cominciò a sentirsi di nuovo a proprio agio.
Il temperamento ottimista, sul quale aveva fatto tanto affidamento per rassicurare Lizzy, la sua migliore amica, l’aveva abbandonata molto tempo prima. Spesso il pensiero dell’intimità con Mr Collins la terrorizzava e cercava di evitarla ogni volta che poteva. L’atto stesso la ripugnava, ma sapeva che doveva farsi forza per quella sera, poiché il gesto ammiccante con il quale lui l’aveva salutata quella mattina, dopo colazione, non lasciava dubbi sulle sue intenzioni.
Quando aveva sposato Mr Collins, Charlotte sapeva poco della vita matrimoniale. Il consiglio della madre era stato di fare del proprio meglio per sopportarlo, cosa che non aveva avuto nessun significato per lei, fino alla prima notte di nozze. Charlotte ricordava di aver pensato che se solo qualcuno avesse avvisato le giovani donne riguardo ai doveri nuziali, nessuna si sarebbe sposata. Ma questo avrebbe significato niente più matrimoni e niente più bambini, quindi non era forse un male che arrivassero alle nozze all’oscuro di certe cose. Lo stomaco le si annodò al pensiero delle proprie esperienze. I loro impacciati incontri a letto la mettevano a disagio, così rivolse l’attenzione al suo nuovo libro “Langue des fleurs”. Ne accarezzò la copertina ripensando ad altre sue parole: Non sono una persona romantica, Lizzy. Eppure eccola, immersa nella lettura di un libro dal soggetto decisamente romantico. Charlotte iniziava a rendersi conto di
non conoscere affatto sé stessa...

ESTRATTO DAL CAPITOLO 1

 

RECENSIONI SUL WEB

Ammetto di essere di parte, ma personalmente apprezzo davvero tanto il lavoro di questa casa editrice e soprattutto mi piacciono molto le opere che di volta in volta propone, proprio come questa seconda pubblicazione. Mi piace la scelta di pubblicare romanzi alternativi o incentrati su personaggi secondari partendo dalle grandi opere di Jane Austen, che sono da sempre le mie preferite. Nel romanzo in questione, la storia è incentrata su Charlotte Collins che, chi ha letto "Orgoglio e Pregiudizio", conosce bene. Nel libro di zia Jane, Charlotte non ha molto rilievo se non per essere la migliore amica della protagonista Elizabeth Bennet e poi sposa di Mr. Collins che rifiutato da Elizabeth decide di proporsi alla sua amica che appare chiaramente come un ripiego. In questo "sequel", se così lo vogliamo chiamare, impariamo a conoscere meglio Charlotte. Impariamo ad osservarla da una prospettiva diversa e soprattutto riusciamo a capirla ed a capire le sue scelte. Charlotte è una donna forte che nonostante abbia un marito non proprio attento ai suoi desideri e troppo concentrato a lodare la sua patronessa Lady Catherine de Bourg, riesce a non demordere, a non lasciarsi trasportare da influenze esterne e ad impegnarsi per rendere felice il suo matrimonio. Trovo piacevole poter leggere delle vite di personaggi minori che diventano protagonisti e riescono a riscattarsi. Personaggi che sorprendono nonostante la carta non gli renda del tutto giustizia proprio come ci sorprende la nostra Charlotte. Libro consigliato!!

Dal sito Reading at Tiffany's

La storia in sé mi è piaciuta, il riscatto del signor Collins, la forza del carattere di Charlotte, anche l'ambientazione mi è sembrata appropriata, atmosfere molto inglesi, prati, passeggiate, chiacchierate, ma sono rimasta davvero male per il personaggio del colonnello Fitzwilliam... dopo "Orgoglio e pregiudizio" , la trilogia della Aidan e "La lettera di Mr. Darcy" mi ero costruita l'immagine di un uomo buono, consapevole del proprio carattere e fidato consigliere di chiunque fosse in difficoltà, invece questa volta è uscito fuori come un impulsivo, egocentrico e un tantino meschino; non è lui, mi dispiace, ma non riesco a farmelo piacere.
Comunque spero che potremo presto leggere anche "Rosings park" della stessa autrice.

Chiaranonta da Anobii