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LA LETTERA DI MR DARCY

DETTAGLI DEL LIBRO

AUTRICE: Abigail Reynolds

TRADUTTRICE: Sara Caldara

EDITORE: Daniela Mastropasqua

MARCHIO: To be continued

COLLANA: J.A. 

SETTORE: Narrativa straniera 

GENERE: Variazione Orgoglio & Pregiudizio

ANNO: 2013

ISBN: 978 88 908453 0 7

PREZZO CARTACEO: 16.00 €

EDIZIONE DIGITALE DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE

PAGINE: 280

SITO DELL'AUTRICE: http://www.abigailreynolds.com/

INTRODUZIONE ALL'EDIZIONE ITALIANA: 

Benvenuti nel mondo delle Variazioni su Pemberley!

Mi sono innamorata di Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen quando avevo tredici anni. Da allora, l’ho letto dozzine di volte, come anche gli altri romanzi della Austen, e l’ho amato ogni volta di più. Come molti altri lettori, non ne avevo mai abbastanza degli straordinari personaggi austeniani, in particolar modo di Mr Darcy e di Elizabeth Bennet. Per questo ho iniziato a leggere libri ispirati all’originale: sequel di Orgoglio e Pregiudizio scritti da altri autori, adattamenti moderni, narrazioni delle sue storie dal punto di vista di altri personaggi.

Qualche anno fa iniziai a scrivere un tipo diverso di romanzi ispirati alla Austen. Ho chiamato i miei libri “variazioni” poiché ognuno di essi costituisce una variante della storia originale. Ho cominciato con la trama originale e i personaggi di Orgoglio e Pregiudizio, apportandovi dei cambiamenti. Ho chiesto a me stessa cosa sarebbe successo se qualcosa nel libro fosse andato diversamente? Cosa sarebbe successo se un personaggio avesse fatto o detto qualcosa di diverso? Oppure ho cambiato i luoghi, l’ambientazione o il comportamento di uno dei protagonisti. Qualche volta il cambiamento è stato minimo, per esempio: se fosse piovuto il giorno in cui Darcy ed Elizabeth sarebbero dovuti andare a fare una passeggiata? Ogni volta, le modifiche che apporto conducono a una storia diversa e un modo nuovo in cui Darcy ed Elizabeth risolvono le proprie incomprensioni e si innamorano. La lettera di Mr Darcy è una di queste.

Scrivere variazioni non è mai noioso; mi diverto a portare alla luce sfaccettature sempre nuove dei personaggi. I protagonisti di Jane Austen hanno molte dimensioni e cerco di mostrare un lato diverso di Darcy ed Elizabeth in ogni mio libro. Sono molti i modi per mostrare come questi due personaggi siano destinati a stare insieme!

La lettera di Mr Darcy è la prima delle mie opere a essere tradotta in italiano. Sono sbalordita da quanti italiani mi abbiano confessato di amare Orgoglio e Pregiudizio, per questo sono particolarmente entusiasta di scrivere questa introduzione per il pubblico italiano.

Mi auguro che questa visita nel regno della letteratura ispirata alla Austen vi diverta!

Abigail Reynolds

NOTA DI TRADUZIONE: 

Al fine di restituire il testo in una lingua che fosse il più fedele possibile a quella originale si è optato per una traduzione di servizio.

Dal punto di vista del lessico, quindi, si è scelto di rispettare quelle che fossero le decisioni autoriali, attenendosi quanto più possibile alla gamma di verbi e sinonimi utilizzati dall’autrice. Ciò ha comportato la scelta di mantenere delle ripetizioni, ad esempio, della forma verbale disse, a vantaggio di uno stile che, nel momento del dialogo, preferisce lasciare la parola ai personaggi, riducendo lo spazio del narratore. Rare eccezioni variano lievemente il testo tradotto a beneficio del lettore italiano, senza violare il contenuto o alterare eccessivamente lo stile originario.

Per quanto riguarda il pronome you, si è scelto di adottare il voi di cortesia tranne che in pochi e isolati casi. Si è desunto, in primis, che nelle conversazioni tra germani si potesse ricorrere all’uso del tu: le sorelle Bennet, Darcy e Georgiana, Bingley e Caroline condividono una relazione di parentela stretta e paritaria abbastanza da chiacchierare in tono affettuoso, anche se in certi casi formale. Diversamente, tra cugini si è deciso di utilizzare il pronome di cortesia: pur se in condizione di rapporto paritario, non sembrano essere trattati dalla società dell’epoca come consanguinei abbastanza intimi da poter rivolgersi l’un l’altro in tono troppo informale. Collins e le Bennet, Darcy e il Colonnello, quindi, si daranno sempre del voi. Stessa cosa accade tra amici, pur se intimi come possono essere Darcy e Bingley. L’unica, importante eccezione, risultano essere i momenti di ubriachezza o di collera durante i quali crollano le inibizioni sociali e il linguaggio si fa più libero. Genitori e zii si rivolgono a figli e nipoti utilizzando il tu proprio della loro posizione di ‘vantaggio’ sociale e intimità affettiva. Seguendo il filone traduttivo classico, si è deciso di utilizzare il voi per le risposte. Per la stessa ragione, Lizzy chiamerà padre Mr Bennet.

Significativa è l’alternanza del voi e del tu nei rapporti di coppia. Alla luce del fatto che gli innamorati continuano a utilizzare il cognome del proprio compagno, si è mantenuto il voi tranne per quei momenti di estrema intimità per i quali si è deciso fosse il caso di lasciarsi sfuggire un affettuoso tu.

Seguendo la tradizione traduttiva dei romanzi di Jane Austen, si è deciso di non utilizzare i titoli italiani ‘signore’, ‘signora’ e ‘signorina’. Tale soluzione appare palese sin dal titolo, nel quale è Mr Darcy, non il signor Darcy, a scrivere la famosa lettera. Allo stesso modo, i nomi delle strade, dei quartieri, delle chiese citati, sono lasciati in originale. Un’azione traduttiva in tal senso avrebbe comportato un’indubbia violenza nei confronti del contesto e dell’ambientazione dell’opera, che avrebbe perso il sapore squisitamente antico e britannico del paesaggio. Per la stessa ragione, rimangono non tradotti i nomi degli animali. Del resto: perché tradurre Lycisce e non italianizzare la nostra eroina trasformandola in Elisabetta?

Sara Caldara

 

L’AVEVA SOGNATO?
Elizabeth si sollevò su un braccio e si strofinò gli occhi. Doveva averlo

sognato. Era impossibile che Mr Darcy avesse chiesto proprio la sua mano! Era davvero stato l’orgoglioso e spiacevole Mr Darcy, indubbiamente il gentiluomo più appetibile che conoscesse, ad averle rivolto un’ardente dichiarazione d’amore, facendola suonare come un insulto imperdonabile? Doveva essere stato un sogno, o meglio, un incubo.

Eppure sapeva che non si era trattato di un sogno. Scene della notte precedente le balenavano davanti agli occhi: Mr Darcy che veniva alla canonica, ostentava l’intenzione di informarsi sulla sua salute e poi, invece, le faceva la dichiarazione. I commenti offensivi sulle sue umili origini, su come il matrimonio con lei avrebbe comportato per lui un degrado e su come la società lo avrebbe guardato dall’alto in basso. L’aveva lasciato continuare sino a che la rabbia le aveva fatto perdere ogni senso del decoro, portandola a dirgli che era l’ultimo uomo al mondo che si sarebbe mai persuasa a sposare.

Si mise seduta, coprendosi il viso con le mani. Oh, sì, aveva perso le staffe in modo abominevole. Certo, se l’era voluta, ma quella non era una giustificazione. Poteva anche essere un uomo orribile, ma persino gli uomini orribili meritano un tocco di compassione quando vengono respinti. Scosse di nuovo la testa. Mr Darcy, innamorato, di lei?

Incapace di sopportate il peso di quei pensieri, si alzò e tirò le tende. La giornata brillante e soleggiata sembrava prendersi gioco del suo umore. Oh, cielo, non sapeva se sentirsi più umiliata o lusingata. Cosa avrebbe detto sua madre se avesse mai scoperto che il facoltoso Mr Darcy aveva chiesto la mano della figlia... e che lei aveva rifiutato? Elizabeth rabbrividì.

Fece del proprio meglio per assumere un atteggiamento allegro a colazione, il che non le fu troppo difficile, dal momento che suo cugino, Mr Collins, sostenne un’intera conversazione senza l'intervento di nessun altro. Le furono sufficienti solo alcuni cenni del capo e qualche mormorio

d’assenso. Charlotte, la moglie di Mr Collins, sembrò non notare che qualcosa non andava, ma Elizabeth fu ugualmente sollevata quando la colazione finì.

Sentendosi incapace di dedicarsi a qualsiasi occupazione, decise di concedersi un po’ d’aria e d’esercizio. Stava già imboccando il percorso che preferiva, quando il pensiero che anche Mr Darcy alcune volte lo percorreva, la fece fermare vicino al cancello del parco per accertarsi di essere sola. Mr Darcy era l’ultima persona che desiderasse incontrare in quel momento.

ESTRATTO DAL CAPITOLO 1

 

RECENSIONI SUL WEB

Appena terminata la lettura di questo libro, assai gradevole ed inaspettato! L'idea di partire da un punto particolare della storia originale e cambiarne il seguito immaginando percorsi alternativi è davvero originale e divertente! Consiglio la lettura a chi ama Orgoglio e pregiudizio ma non è così "rigido" da volersi attenere sempre e solo alla versione originale!

Raffa su Amazon

Sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo su Jane Austen.
Apprezzo tantissimo Orgoglio e Pregiudizio. E quando trovo qualcosa in merito cerco di non farmelo scappare.

Pierangela su Amazon

Mi è piaciuto dalla prima all'ultima pagina
lo sto rileggendo di continuo.
Solo un piccolissimo appunto, qualche riga più romantica prima dell'epilogo,
Compratelo.

Angela su Amazon