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ROSINGS PARK

DETTAGLI DEL LIBRO

AUTRICE: Karen Aminadra

TRADUTTRICE: Chiara Nuzio

EDITORE: Daniela Mastropasqua

MARCHIO: To be continued

COLLANA: J.A. 

SETTORE: Narrativa straniera 

GENERE: Spin off Orgoglio & Pregiudizio

ANNO: 2016

ISBN: 978 88 908453 2 1

PREZZO CARTACEO: 14.00 €

EDIZIONE DIGITALE DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE

PAGINE: 158

SITO DELL'AUTRICE: http://kaminadra.blogspot.com/

INTRODUZIONE ALL'EDIZIONE ITALIANA: 

È un grande onore, per un autore, ricevere la richiesta di poter tradurre un proprio libro in un'altra lingua. È stato un enorme piacere lavorare con la To be continued e vedere Charlotte Collins riprodotto in italiano. Ero eccitatissima nel ricevere la mia copia, che ora è in bella mostra nella libreria, in salotto. Potete quindi immaginare quale privilegio sia sapere che anche Rosings Park è stato tradotto. Spero davvero che voi, miei cari lettori, proviate tanto piacere nel leggere questo libro, quanto ne provo io sapendo che è tra le vostre mani. Vi auguro una buona lettura...

Karen Aminadra

NOTA DI TRADUZIONE: 

Se tradurre Charlotte Collins per la To be continued è stato bello, tradurre Rosings Park lo è stato ancora di più. Mi sono sentita di nuovo a casa, con persone che iniziavo a conoscere e ad apprezzare. È stato in qualche modo anche più semplice, forse perché conoscevo già lo stile dell'autrice, o forse perché questo secondo libro, che racconta le vicende di Anne e di Lady Catherine, è particolarmente coinvolgente... ad ogni modo, spero che leggendolo proviate la stessa gioia che ho provato io nel tradurlo per voi.

Chiara Nuzio

PREMESSA: 

Con Charlotte Collins iniziava una serie in cui Karen Aminadra segue le vite, gli amori e i drammi dei personaggi minori di Orgoglio e Pregiudizio.

Rosings Park è ambientato nella dimora della inimitabile Lady Catherine de Bourgh e si concentra sulla figlia, Anne.

La storia di Anne inizia dove quella di Charlotte finiva.

 

L’ONORABILISSIMA LADY CATHERINE de Bourgh non aveva più parlato al nipote, Mr Darcy, dal giorno del suo scellerato matrimonio con Miss Elizabeth Bennet. Aveva fatto chiaramente intendere come la pensava su quella coppia, arrivando persino a recarsi personalmente in visita a casa di Miss Bennet. Le voci che aveva sentito a proposito di un possibile matrimonio l’avevano talmente irritata da spingerla a lasciare immediatamente il Kent e a viaggiare per cinquanta miglia fino all’Hertfordshire, con solo una breve sosta a Bromley per cambiare i cavalli, come era solita fare. Arrivata a Longbourn, residenza dei Bennet, Lady Catherine era stata fatta accomodare in salotto: una stanza del tutto disagevole, per quanto ricordava, con le finestre rivolte completamente a ovest. Non aveva ricevuto nessuna delle convenienze dovute a una persona del suo rango. Non erano stati né gentili né scortesi; si erano limitati a fissarla. Non c’era stata nessuna presentazione e Lady Catherine era stata costretta a prendere la parola chiedendo a Miss Bennet di essere introdotta alla madre. Era stata felice di aver lasciato Anne ad aspettarla in carrozza. Con la sua costituzione delicata, non era necessario che soffrisse per una tale mancanza di educazione.

Al suo arrivo a Longbourn, Lady Catherine era già fuori di sé per l’irritazione, ma l’indifferenza con cui era stata trattata dai Bennet aveva aumentato la sua ira e non era riuscita a sopportare di starsene lì seduta un secondo di più. Ricordava di aver visto un angolo di giardino quasi carino; si era alzata e aveva insistito per esservi accompagnata da Miss Bennet. La rabbia era talmente tanta che si era precipitata fuori prima della ragazza, sentendola affrettare il passo per starle dietro. La discussione che aveva avuto con Miss Elizabeth Bennet non l’aveva soddisfatta. Rammentava le risposte di Elizabeth, corte e taglienti come stilettate al cuore. Lady Catherine aveva spiegato in modo chiaro le ragioni per cui il matrimonio non poteva e non doveva avere luogo. Aveva anche domandato espressamente a Miss Bennet di non impegnarsi in un fidanzamento con il nipote. Miss Bennet non aveva voluto accettare nessuna di queste richieste. Per quanto incalzata, non aveva voluto neppure promettere di rifiutare una sua eventuale proposta di matrimonio.

«Promettete di non stipulare mai un tale fidanzamento?»

«Non farò nessuna promessa del genere», era stata la risposta che aveva ricevuto. Questo aveva fatto ulteriormente infuriare Lady Catherine, la quale aveva realizzato tutto a un tratto la futilità di quel colloquio.

Lady Catherine sapeva di essere stata scortese con Miss Elizabeth Bennet al momento di congedarsi, ma non le era importato. Il suo unico pensiero era che la famiglia sarebbe stata degradata da un legame del genere; era un fidanzamento che avrebbe portato vergogna a tutti loro. Aveva rivolto a stento la parola ad Anne per tutto il viaggio di ritorno, se non per comunicarle la notizia che non sarebbe diventata Mrs Darcy. Lady Catherine era rimasta perplessa nel vedere l’espressione di Anne. Sembrava quasi che la notizia le desse sollievo.

Come se tutto ciò non fosse già abbastanza umiliante, quando si era confrontata con il nipote, questi era rimasto silenzioso e pensieroso. Non le aveva dato nessun altro tipo di informazione, per quanto lei avesse potuto pressarlo. Poi, improvvisamente, era partito per chissà dove. Dopo qualche settimana, ricevette da lui una lettera che la informava di aver chiesto la mano di Miss Elizabeth Bennet, la quale aveva accettato di diventare sua moglie. Dopo averla letta, non era riuscita a parlare per dieci minuti buoni: la lettera l’aveva colpita e addolorata profondamente. Ogni volta che apriva bocca per dire qualcosa, ne usciva solo un suono stridulo. Quando si fu ripresa completamente, aveva trascorso il resto della giornata a sbraitare e inveire. Aveva iniziato e gettato molte lettere per Mr Darcy, ognuna più veemente della precedente. Dopo una notte irrequieta, era riuscita finalmente a mettere ordine nei pensieri con una lettera quasi educata. Lady Catherine aveva pregato suo nipote di tornare in sé. Egli ovviamente aveva rifiutato e aveva avuto inizio tra loro un litigio epistolare. Il risultato fu che Lady Catherine si era rifiutata di partecipare al matrimonio e, dopo ulteriori insulti, un infuriato Mr Darcy aveva proibito a Lady Catherine di mettere piede a Pemberley.

Lady Catherine e Anne non avevano partecipato alla cerimonia, quindi, né al rinfresco. Non avevano nemmeno inviato le congratulazioni ai due sposi. Lady Catherine aveva iniziato a temere per la futura sicurezza di Anne e la giornata era trascorsa in un cupo silenzio.


ESTRATTO DAL CAPITOLO 1

 

RECENSIONSI SUL WEB

Mi sono trovata molto bene a Rosings Park tra conferme e novità entrambe di mio gradimento: Lady Catherine e Anne de Bourgh mi hanno saputo intrattenere gradevolmente.

Romina Angelici da Anobii

Rosings Park di Karen Aminadra è il seguito di Charlotte Collins. Qui l’eroina del romanzo è Anne de Bourgh il personaggio irrisolto di Orgoglio e Pregiudizio. Infatti benché Anne sia un personaggio di rilievo nella storia, lei è completamente nascosta, sembra di vederla nel salotto di Rosings, seduta su uno scomodo divanetto, avvolta in uno scialle di fianco alla sua dama di compagnia Mrs Jenkinson, sempre zitta che fa segno di si con la testa ogni volta che sua madre Lady Catherine de Bourgh dice qualcosa, ma in tutti gli incontri descritti da Jane Austen a Rosings lei non apre mai bocca, non dice una sola parola.
All’inizio di questo romanzo Anne è quasi prigioniera nel grande palazzo di Rosings, inoltre prima se ne vanno i Collins poi scompare suo cugino il Colonnello Fitzwilliam, poco dopo Mrs Jenkinson viene licenziata da sua madre e Anne si trova completamente sola.
Da qui in poi una serie di avvenimenti trasformeranno a poco a poco la debole Anne in una giovane donna forte e risoluta che prenderà nelle sue mani il suo destino e la sua felicità, senza per questo rompere con sua madre alla quale la lega un forte sentimento.
E’ un racconto breve, intenso e coinvolgente che tiene desta l’attenzione del lettore fino all’ultima pagina.
Questo romanzo è l’ennesimo derivato di Orgoglio e Pregiudizio che sembra essere ormai diventato un genere letterario autonomo, ma solo un amante di Jane Austen sarà arrivato ad interessarsi di questo libro vedendone il titolo. Lo consiglio a tutti: lettori di Jane Austen o no, per me, è tra i più belli dei seguiti di Orgoglio e Pregiudizio.

Sergio Bodini da Amazon